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Recentemente stampa e tivù si sono molto occupate dell’uso terapeutico della cannabis. È lecito immaginare che il CBD e i preparati arricchiti di CBD potranno assumere in futuro un cruciale ruolo terapeutico, ma restano al momento grandi incertezze riguardo alla scelta delle fonti, alla sicurezza per lungo termine, al potenziale di abuso e ai problemi di tipo regolatorio.
La coltivazione, trasformazione ed commercio della cannabis verso scopo terapeutico per soddisfare i bisogni dei pazienti potrebbe avvenire anche in Italia, e garantire un reddito di 1, 4 miliardi e almeno 10 mila posti di compito dai campi ai flaconi”.
In base alle evidenze scientifiche prodotte si è in grado di affermare che l’uso medico della cannabis non è in grado di essere considerato una terapia risolutiva, bensì un trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard, quando questi ultimi non hanno prodotto gli effetti desiderati, hanno provocato effetti secondari non tollerabili, necessitano di incrementi posologici che potrebbero arrecare la comparsa di effetti collaterali.
Dal 2 maggio 2011 la Toscana viene incontro ai pazienti che fanno richiesta di farmaci cannabinoidi, seguita dal Veneto quale ha autorizzato la distribuzione gratuita di farmaci verso preparati galenici, e dalla Liguria che nell’estate 2012 ha approvato una decreto per l’erogazione di queste medicine every scopi terapeutici; le Marche, anche in Friuli Venezia Giulia in cui viene concessa a carico del Sistema Sanitario Regionale, e infine la Puglia, garantiscono il rimborso delle cure a base di derivati da cannabinoidi.
Boom della canapa osservando la Italia che nel giro di cinque anni ha visto aumentare di dieci volte i terreni coltivati, dai 400 ettari del 2013 ai quasi 4000 stimati per il 2018 nelle campagne dove si moltiplicano le esperienze innovative, con produzioni che vanno dalla ricotta agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bioplastiche, fino a semi, fiori per tisane, pasta, biscotti e cosmetici.
La Cannabis Light è finalmente un prodotto in commercio in Italia già dal 2016 e, la caratteristica è certa, sono costantemente di più i siti internet e i grow shop che per poche decine di euro vendono confezioni di erba legale con pochissimo contenuto di THC.
20 Il Canada, il 20 giugno 2005, è stato il primo paese ad autorizzare la messa in commercio di un estratto totale di cannabis sotto formato di spray sublinguale Sativex standardizzato per THC e CBD, per il trattamento del dolore neuropatico dei malati di sclerosi multipla e cancro.
Costruiti in Italia al momento la cannabis è autorizzata solo a scopo terapeutico, dietro prescrizione medica, per legare sotto controllo il inquietudine cronico in pazienti affetti, ad esempio, da fibromialgia, sclerosi multipla cancro, sottoposti a chemioterapia.
Certi Stati come la Spagna e la Giamaica, il quale hanno legalizzato la coltivazione a scopo personale, limitano l’uso consentito di cannabis entro luoghi definiti rispettivamente social club e vittoria culto, mentre la Repubblica Ceca consente il possessione fino a 15 grammi di marijuana.
A maggio del 2017 su Repubblica esce un articolo dal titolo Si fuma ma non sballa: la marijuana legittimo ora è in commercio” In poche ore fa migliaia di condivisioni ed commenti, proprio come l’azienda di cui parla: EasyJoint, indicata come la anteriormente in Italia a presentare infiorescenze di questo tipo.
Come semi autofiorenti lemon haze ancora oggi Società Italiana Ricerca Cannabis all’Espresso, pero, sono costruiti in pochi a farlo, perché si tratta di una prescrizione off label, cioè in cui mancano segnalazioni scientifiche su dosaggi e tempi di somministrazione”.